giovedì 19 giugno 2008

Servizi per la gestione di marketing con l'e-mail

Ottimi servizi ma non gratis.
Servizio avanzato di whitelist http://www.habeas.com

E-mail marketing http://www.jangomail.com/

Creare presentazioni e tutorial

Ottimo programma freeware per creare presentazioni e tutorials.
http://www.debugmode.com/wink/

lunedì 16 giugno 2008

venerdì 13 giugno 2008

Importare Database Access in OpenOffice Base

Con soluzione del problema dei campi chiavi primarie autoincrementanti.

1. Aprire OpenOffice Base e creare un nuovo database collegandolo ad una base dati esistente di tipo ODBC
2. Creare e selezionare una origine dati Microsoft Access collegandola al database access che intendiamo importare (chiamiamola ad esempio DBAccessOri).
3. Andate avanti con il wizard e quando avete finito controllate tra le tabelle se ci sono le tabelle collegate al DBAccessOri e quindi chiudete il database e riapritelo.
4. Create un'altro database di OO.Base ma questa volta scegliete ovviamente il formato nativo chiamatelo ad esempio DBOOBase.
5. Con i due databases aperti fate copia/incolla una tabella alla volta dal DBAccessOri al DBOOBase.
6. Confermate che volete copiare sia la struttura che i dati e confermate anche tutti i campi.
7. Alla richiesta se volete o meno creare la chiave primaria scegliete NO e come per magia le chiavi verranno importate con la stessa funzionalità in MsAccess.

lunedì 9 giugno 2008

Attivare le GD Library in UBUNTU

Per attivare le gd library (che permettono la manipolazione di immagini) basta lanciare da terminale:

sudo apt-get install php5-gd

riavviare apache:
sudo /etc/init.d/apache2 force-reload

giovedì 5 giugno 2008

Ubuntu, mod_rewrite e drupal

E' buona norma avere sempre un ambiente di test sul quale provare i propri programmi prima di metterli in produzione.


In questo tutorial spiegherò come impostare Ubuntu in modo che Drupal funzioni correttamente.

Prerequisiti

I prerequisiti per l'installazione di Drupal sono:

1. un database mysql.
2. il webserver apache.
3. php.

(Guida: Apache, MySql, PHP, PhpMyAdmin installiamo un web-server locale)

Nuova installazione di Drupal

Installare Drupal è davvero facile. Basta andare sul sito drupal.org, scaricare l'archivio drupal-x.x.x.tar.gz e seguire le istruzioni presenti nel file INSTALL.txt.

La directory standard in cui Apache va a leggere i file è
/var/www
Quindi bisogna scompattare l'archivio in questa directory:
$ cd /var/www
$ sudo cp ~/drupal-x.x.x.tar.gz .
$ sudo tar xzvf drupal-x.x.x.tar.gz

Il terzo comando potrebbe essere usato anche senza impersonare root (sudo).

In questo caso però, i file estratti avrebbero come owner l'utente che ha lanciato il comando tar e non l'utente impostato da chi rilascia Drupal.

Potrebbero quindi sorgere problemi non appena Apache tenta di leggere il contenuto della directory. Consiglio quindi di usare sudo.

Sempre il terzo comando creerà una directory chiamata drupal-x.x.x. Io sono solito rinominare tale directory in drupal:
$ cd /var/www
$ sudo mv drupal-x.x.x/ drupal

In questo modo per vedere la nostra installazione di Drupal non dovremo fare altro che far puntare il nostro browser su:
http://localhost/drupal



Clean urls

Per clean_url si intendono quelle url che non contengono caratteri del tipo '?,=,&'.

Questi caratteri mandano spesso in affanno gli spider dei motori di ricerca e quindi portano ad una scarsa indicizzazione del nostro sito.

Drupal, come molte altre applicazioni web, usa però questi caratteri per accettare parametri in input nella request http.

Ad esempio per accedere al nodo 11 del nostro sito digiteremo:
http://localhost/drupal/?q=node/11

Se però attiviamo la modalità clean_url, accederemo allo stesso nodo attraverso:
http://localhost/drupal/node/11

Drupal è in grado di mappare l'ultima url in quella precedente sfruttando una regola di Apache che si chiama RewriteRule.

Tipicamente tali regole si trovano nel file .htaccess fornito assieme a Drupal. Nel caso specifico la regola è:
# Rewrite current-style URLs of the form 'index.php?q=x'.
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-f
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} !-d
RewriteRule ^(.*)$ index.php?q=$1 [L,QSA]

Le condizioni affinché Apache analizzi il file .htaccess fornito con Drupal sono due:

1. deve essere caricato il modulo mod_rewrite;
2. deve essere abilitato l'override per la directory /var/www

Caricare mod_rewrite
L'installazione di Apache in Ubuntu non carica di default il mod_rewrite, ma è molto semplice farglielo fare:
$ sudo a2enmod rewrite #abilita il modulo
$ sudo /etc/init.d/apache2 restart #fa ripartire apache

Abilitare l'override
Apache inizierà a considerare le regole presenti nei nostri file .htaccess solo quando gli daremo il permesso di farlo.

Andiamo dunque nella directory sites-available:
$ cd /etc/apache2/sites-available/
ed editiamo il file 'default'. Andiamo in cerca della directory /var/www e cambiamola aggiungendo 'AllowOverride All'.

Dopo la modifica, nel file si dovrebbe leggere:

Options Indexes FollowSymLinks MultiViews
AllowOverride all
Order allow,deny
allow from all
# Uncomment this directive is you want to see apache2
# default start page (in /apache2-default) when you go to /
#RedirectMatch ^/$ /apache2-default/

Ora le clean url doverbbero essere correttamente interpretate. A questo punto la replica locale del nostro sito è completa!